Quarta & Partners – Studio Legale Tributario AI Sicura Professionisti Un'iniziativa di Quarta & Partners

Sei un commercialista, un notaio, un consulente del lavoro o un avvocato?

Il tuo studio usa l'intelligenza artificiale. Anche la legge se n'è accorta.

Assistenti di redazione, gestionali con funzioni IA, strumenti di ricerca e riepilogo: se entrano nel lavoro dello studio, lo studio è deployer ai sensi dell'AI Act. La formazione del personale è obbligatoria dal 2 febbraio 2025; altri obblighi sono già in vigore. E c'è un tema che riguarda solo noi professionisti: i dati dei clienti dentro gli strumenti di IA. Scopri in 5 minuti dove sei.

Fai il check-up IA gratuito

15 domande. 5 minuti. Esito immediato a semaforo, nessun impegno.

Già in vigore
Formazione obbligatoria per chi usa l'IA nello studio (art. 4 AI Act, dal 2 febbraio 2025)
Dal 2 agosto 2026
Obblighi di trasparenza sui contenuti generati e sulle interazioni con l'IA
Legge italiana
L. 132/2025 già in vigore, non toccata dai rinvii in discussione

Deployer: lo sei anche senza saperlo

L'AI Act non regola solo chi produce sistemi di intelligenza artificiale. Regola anche chi li usa nell'attività professionale. Non serve un reparto IT: basta un abbonamento a un assistente IA o un gestionale che integra funzioni intelligenti.

  1. Formazione obbligatoria. Chi nello studio usa l'IA deve essere formato a usarla consapevolmente. Formazione documentata: senza registro e attestati, è come non farla.
  2. Regole d'uso interne. Quali strumenti sono ammessi, per quali attività, con quali dati. Senza una policy, ogni collaboratore decide da sé — con i dati dei tuoi clienti.
  3. Trasparenza. In determinati casi, chi riceve contenuti generati dall'IA o interagisce con essa deve saperlo.
  4. Segreto e dati dei clienti. Cosa entra nei prompt? Dove finisce? Con quali garanzie contrattuali del fornitore? Qui l'AI Act incrocia la deontologia e la protezione dei dati — e la responsabilità è dello studio, non del fornitore.

Il check-up: cinque minuti per sapere dove sei

1. Rispondi a 15 domande su quali strumenti usate e per cosa. Nessun tecnicismo, nessun documento da caricare.
2. Ricevi subito il semaforo con le aree critiche evidenziate.
3. Se vuoi, una call gratuita di 30 minuti per leggere l'esito insieme. Poi decidi in libertà.

Inizia il check-up

Il check-up non è una consulenza e non genera obblighi. Nessun dato viene ceduto a terzi.

Usare l'IA nello studio, con le regole scritte

Censimento

Mappiamo gli strumenti di IA effettivamente in uso — sono quasi sempre più di quelli che il titolare conosce — e gli obblighi che attivano.

Regole e documenti

Policy d'uso interna, registro degli strumenti, clausole verso i fornitori, informative dove servono. Documenti su misura, non moduli generici.

Formazione

Sessioni brevi per soci e collaboratori, con attestati e registro: assolvi l'obbligo e riduci gli errori d'uso, che sono il rischio vero.

A regime: aggiornamento quando la normativa evolve (ed evolverà), verifica annuale, un referente da consultare quando arriva lo strumento nuovo. Preventivo scritto prima di iniziare, proporzionato alla dimensione dello studio.

Ne scriviamo, la insegniamo, la applichiamo

Quarta & Partners è uno studio legale tributario specializzato in diritto della tecnologia e compliance. Sull'intelligenza artificiale lavoriamo da prima che diventasse un obbligo: pubblicazioni giuridiche, docenze, assistenza a studi professionali e imprese.

Usiamo l'IA anche noi, nel nostro lavoro. Per questo sappiamo dove sono i rischi veri — e dove invece si può stare tranquilli.

Lo studio lavora anche su antiriciclaggio e protezione dei dati: se in corso d'opera emergono scoperture su altri fronti, te lo segnaliamo — e decidi tu se ampliare il perimetro.

Il team di Quarta & Partners al lavoro
Lo studio Quarta & Partners al lavoro Lo studio Quarta & Partners al lavoro Lo studio Quarta & Partners al lavoro

Le domande che ci fanno più spesso

Usiamo l'IA poco, ogni tanto.

L'obbligo di formazione non ha una soglia minima di utilizzo: si applica in forma proporzionata, ma si applica. E proprio l'uso occasionale e non governato — l'account personale, il documento del cliente incollato in un prompt — è quello che espone di più.

Ho letto che l'AI Act è stato rinviato.

Il rinvio in discussione riguarda alcuni obblighi sui sistemi ad alto rischio. Formazione, trasparenza e la legge italiana n. 132/2025 sono già in vigore e non sono toccate.

Il fornitore del gestionale dice che è tutto conforme.

La conformità del prodotto è sua. Gli obblighi del deployer — formare le persone, governare l'uso, proteggere i dati dei clienti — sono tuoi, e nessun fornitore può assolverli al posto tuo.

Vietare l'IA in studio non è più semplice?

È la scelta che sembra prudente e non lo è: i collaboratori la usano comunque, ma senza regole e su account personali. Governare l'uso è più sicuro che vietarlo. E uno studio che sa usare l'IA lavora meglio di uno che finge di non usarla.

Quanto costa?

Per un uso ordinario degli strumenti IA, l'adeguamento è più leggero di quanto temi. Prima il check-up, poi un preventivo scritto e dettagliato. Mai il contrario.

L'IA in studio c'è già. Mettiamola in regola.

Cinque minuti ti dicono esattamente dove sei. Gratis, senza impegno.

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